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	<description>Gelateria Artigianale - Yogurteria</description>
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		<title>Fidelity card: Un premio per la tua fedeltà.</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 16:26:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Per ringraziare i nostri clienti della fedeltà dimostrata nel corso di questi anni, da Aprile 2012 abbiamo messo a disposizione le Fidelity Card. La Fidelity Card permette di accumulare 1 punto per ogni acquisto pari o superiore alle 14 €. Al raggiungimento di 5 punti, si avrà diritto ad un buono sconto di 7 euro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/Web_Fidelity1.jpg" rel="lightbox[176]"><img class="alignleft size-medium wp-image-178" title="Web_Fidelity" src="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/Web_Fidelity1-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a></p>
<p>Per ringraziare i nostri clienti della fedeltà dimostrata nel corso di questi anni, da Aprile 2012 abbiamo messo a disposizione le Fidelity Card.<br />
La Fidelity Card permette di accumulare 1 punto per ogni acquisto pari o superiore alle 14 €. Al raggiungimento di 5 punti, si avrà diritto ad un buono sconto di 7 euro da spendere presso la nostra gelateria.</p>
<h5>Richiedila subito, è gratuita.<br />
Da Tutto Gelato la fedeltà ti premia.</h5>
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		<title>Per una dolcissima Pasqua</title>
		<link>http://www.tuttogelato.com/news/per-una-dolcissima-pasqua-3.html</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Apr 2012 00:16:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Barbara</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

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		<description><![CDATA[Festeggia la Pasqua con la dolcezza delle colombe di Tutto Gelato. L’inconfondibile gusto del nostro gelato avvolto da un soffice impasto, ricoperto da granella di zucchero, frutta secca e morbidi fiocchi di panna. Un dolce originale da regalare e da regalarti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/Colombe-al-gelato.jpg" rel="lightbox[132]"><img class="alignleft size-medium wp-image-85" style="border: 0pt none;" title="Colombe al gelato" src="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/Colombe-al-gelato-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a></p>
<h3>Festeggia la Pasqua con la<br />
dolcezza delle colombe di Tutto Gelato.</h3>
<h5>L’inconfondibile gusto del nostro gelato avvolto da<br />
un soffice impasto, ricoperto da granella di zucchero,<br />
frutta secca e morbidi fiocchi di panna.</h5>
<h5>Un dolce originale da regalare e da regalarti.</h5>
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		<title>La Storia del Gelato Artigianale</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Dec 2011 22:02:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TG Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gelateria]]></category>
		<category><![CDATA[Artigianale]]></category>
		<category><![CDATA[Gelato]]></category>

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		<description><![CDATA[ALCUNI CENNI STORICI Le origini del gelato o del dolce freddo sono antichissime e anche se rintracciarle con precisione cronologica &#232; difficile, i dati che possediamo, pur frammentari, sono sufficienti per potere affermare che la produzione di alimenti ghiacciati ha subito un&#8217;evoluzione simile a quella di altri prodotti alimentari. La conservazione, l&#8217;elaborazione dei cibi sin [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>ALCUNI CENNI STORICI </h3>
<p><a href="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/la-storia-del-gelato-01.jpg" rel="lightbox[39]"><img src="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/la-storia-del-gelato-01-150x150.jpg" alt="La Storia del Gelato 01" title="la-storia-del-gelato-01" width="150" height="150" class="alignleft size-thumbnail wp-image-35" /></a>
<p>Le origini del gelato o del dolce freddo sono antichissime e  anche se rintracciarle con precisione cronologica &egrave; difficile, i dati  che possediamo, pur frammentari, sono sufficienti per potere affermare  che la produzione di alimenti ghiacciati ha subito un&#8217;evoluzione simile a  quella di altri prodotti alimentari.</p>
<p>La conservazione, l&#8217;elaborazione dei cibi sin dai primordi ha  caratterizzato lo sviluppo della raffinatezza del gusto e accompagnato  il progresso e l&#8217;evoluzione del genere umano nel campo alimentare. Le  vicende del dolce freddo quindi si collocano in maniera organica  all&#8217;interno della storia della gastronomia nel suo complesso e vanno  rintracciate nel quadro dei rapporti storico-sociali di tutte le epoche e  hanno costituito un elemento oltre che di ristoro nei mesi estivi, di  piacere, riservato un tempo soprattutto ai ricchi ed ai potenti. <br />
Mentre tre personaggi in epoca relativamente recente si contendono la  paternit&agrave; dell&#8217;invenzione del gelato moderno, e cio&egrave; Ruggeri e Bernardo  Buontalenti (fiorentini) e Procopio de Coltelli (siciliano), assai pi&ugrave;  complesso &egrave; rintracciare le origini del gelato nell&#8217;antichit&agrave;. Certo &egrave;  che i riferimenti alla refrigerazione di frutta, latte e miele si  incontrano sia negli antichi testi sia nelle cronache delle scoperte  archeologiche pi&ugrave; note. </p>
<p><span id="more-39"></span></p>
<p>Nella Bibbia, Isacco offre ad Abramo latte di capra misto a  neve, inaugurando cos&igrave; uno dei primi &ldquo;mangia e bevi&rdquo; della nostra  storia. </p>
<p>Anche negli scavi archeologici dell&#8217;antica Troia sono state portate  alla luce delle fosse che gli studiosi considerano destinate a  conservare il ghiaccio e la neve, che pare venissero accumulati in  strati ricoperti con foglie e paglia realizzando cos&igrave; delle rudimentali  ghiacciaie il cui uso si &egrave; protratto, sotto latitudini diverse, fin  quasi ai giorni nostri. </p>
<p><a href="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/la-storia-del-gelato-02.jpg" rel="lightbox[39]"><img src="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/la-storia-del-gelato-02-150x150.jpg" alt="La Storia del Gelato 02" title="la-storia-del-gelato-02" width="150" height="150" class="alignright size-thumbnail wp-image-37" /></a>Una tradizione storica racconta che re Salomone era un grande  consumatore di bevande ghiacciate e che Alessandro Magno, durante le sue  campagne in India, pretendesse un continuo rifornimento di neve da  consumare mescolata a miele e frutta durante le marce e le battaglie.  Non ci stupisca questo particolare perch&eacute; gli antichi erano soliti  combattere le loro guerre con rituali precisi e tempi lunghi, che  consentivano anche le pause per rifocillarsi e riposare. Ci sono altri  che fanno risalire l&#8217;origine del gelato a circa 3.000 anni prima di  Cristo e individuandola presso le popolazioni dell&#8217;estremo Oriente, in  particolare presso i Cinesi. <br />
Dalla Cina poi, attraverso le invasioni mongoliche, il gelato sarebbe  approdato in Grecia e in Turchia. Da qui si sarebbe poi propagato agli  altri paesi del bacino Mediterraneo. </p>
<p>Molti avranno sicuramente avuto modo di ammirare gli affreschi con i  quali gli antichi Egizi usavano decorare le pareti dei sepolcri. Vi  rappresentavano con gran cura di particolari i festini destinati a  realizzarsi magicamente nell&#8217;oltretomba, prolungando cos&igrave;, anche dopo la  morte, i piaceri della tavola. Da queste raffigurazioni, rinvenute  nelle tombe della Valle dei re e delle regine o nelle mastabe affioranti  dalle sabbie del deserto del Sakkara, vediamo emergere scene della vita  quotidiana e delle occasioni conviviali dei faraoni. <br />
Pochi invece sanno che tra le portate pi&ugrave; ambite di quei banchetti,  particolarmente apprezzato nel torrido calore che emanava il vicino  deserto, fin da allora faceva la sua comparsa il dolce freddo sotto  forma di primitive granite. <br />
E&#8217; sicuro infatti che l&#8217;uso di refrigerare le bevande era gi&agrave; assai  noto presso gli antichi egiziani. Ottenevano questo effetto agitando un  ventaglio che produceva gelo per evaporazione dentro brocche di argilla. </p>
<p>Cleopatra offr&igrave; a Cesare ed Antonio qualcosa di molto simile ad una granita moderna mescolando frutta e ghiaccio. <br />
I Romani che, &egrave; noto, amavano le gioie della tavola, producevano le  &ldquo;nivatae potiones&rdquo;. Il generale Quinto Fabio Massimo sembra sia stato il  primo ad inventare una ricetta per fare il sorbetto. L&#8217;epicureo Quinto  Massimo Gorgo afferma che il primo ad introdurre ufficialmente nei  banchetti l&#8217;uso del gelato fu l&#8217;imperatore Nerone, che nell&#8217;anno 62 d.C.  offr&igrave; ai suoi invitati una bevanda consistente in frutta tritata, miele  e neve. Si approvvigionavano di neve sia alle pendici del Terminillo,  sia dall&#8217;Etna e dal Vesuvio. Il consumo era tanto alto che questo  costitu&igrave; un fiorente commercio fino alla caduta dell&#8217;Impero. </p>
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		<title>La Celiachia</title>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 09:18:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TG Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare Informati]]></category>

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		<description><![CDATA[Che cosa è la CELIACHIA La Celiachia La celiachia è un&#8217;intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presentenei seguenti alimenti: avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale. L&#8217;incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Che cosa è la CELIACHIA</h3>
<p><strong>La Celiachia </strong></p>
<p><a href="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/la-celiachia-01.jpg" rel="lightbox[55]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-69" title="la-celiachia-01" src="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/la-celiachia-01-150x150.jpg" alt="La Celiachia" width="150" height="150" /></a>La celiachia è un&#8217;intolleranza permanente al glutine, sostanza proteica presentenei seguenti alimenti: avena, frumento, farro, kamut, orzo, segale, spelta e triticale.</p>
<p>L&#8217;incidenza di questa intolleranza in Italia è stimata in un soggetto ogni 100/150 persone. I celiaci potenzialmente sarebbero quindi 400 mila, ma ne sono stati diagnosticati solo 35 mila. Ogni anno vengono effettuate cinque mila nuove diagnosi ed ogni anno nascono 2.800 nuovi celiaci, con un incremento annuo del 9%.</p>
<p>Per curare la celiachia, attualmente, occorre escludere dalla dieta alcuni degli alimenti più comuni, quali pane, pasta, biscotti e pizza, ma anche eliminare le più piccole tracce di farina da ogni piatto. Questo implica un forte impegno di educazione alimentare. Infatti l&#8217;assunzione di glutine, anche in piccole dosi, può causare danni.</p>
<p>La dieta senza glutine, condotta con rigore, è l&#8217;unica terapia che garantisce al celiaco un perfetto stato di salute.</p>
<p><strong>Alimenti non consentiti </strong></p>
<p align="left">Il glutine, in natura, si trova in alcuni cereali quali:</p>
<table cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td valign="top" width="190">Frumento (grano)</td>
<td valign="top" width="101">Farro</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="190">Avena</td>
<td valign="top" width="101">Kamut</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="190">Orzo</td>
<td valign="top" width="101">Spelta</td>
</tr>
<tr>
<td valign="top" width="190">Segale</td>
<td valign="top" width="101">Triticale</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p align="left">Qualsiasi prodotto alimentare preparato con questi cereali non è idoneo al consumo dei celiaci</p>
<p><span id="more-55"></span></p>
<p>Di seguito riportiamo esempi di alimenti non consentiti, se preparati con cereali tossici:</p>
<p>Farina, amido, semolino<br />
Pasta (fresca, secca, con o senza ripieno)<br />
Prodotti da forno dolci e salati (pane, grissini, crackers, fette biscottate, pan carrè, focacce, pizza, biscotti, torte, ecc.)<br />
Crusca<br />
Malto d&#8217;orzo<br />
Müesli e fiocchi di miscele di cereali<br />
Riso soffiato al malto d&#8217;orzo o di frumento sono privi di glutine all&#8217;origine.</p>
<p><strong>Alimenti naturalmente privi di glutine </strong></p>
<p>Diversi cereali e vegetali altrettanto buoni e nutrienti sono naturalmente privi di glutine:</p>
<p>Amaranto<br />
Castagne<br />
Grano saraceno<br />
Legumi (fagioli, lenticchie, piselli, ecc.)<br />
Mais<br />
Miglio<br />
Patate<br />
Quinoa<br />
Riso e riso glutinoso<br />
Sesamo<br />
Soia<br />
Sorgo<br />
Tapioca</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Il Glutine</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 10:13:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TG Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare Informati]]></category>
		<category><![CDATA[Glutine]]></category>

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		<description><![CDATA[Dove si trova il Glutine La contaminazione dei prodotti naturalmente privi di glutine Per poter avere dei prodotti idonei al consumo dei celiaci è necessario che le aziende produttrici applichino un corretto piano di controllo delle materie prime e del prodotto finito, inoltre occorre monitorare costantemente il processo produttivo, gli ambienti di lavoro, le attrezzature, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h3>Dove si trova il Glutine</h3>
<p><strong>La contaminazione dei prodotti naturalmente privi di glutine</strong></p>
<p align="left"><a href="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/il-glutine-02.jpg" rel="lightbox[52]"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-67" title="il-glutine-02" src="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/il-glutine-02-150x102.jpg" alt="Il Glutine" width="150" height="102" /></a>Per poter avere dei prodotti idonei al consumo dei celiaci è necessario che le aziende produttrici applichino un corretto piano di controllo delle materie prime e del prodotto finito, inoltre occorre monitorare costantemente il processo produttivo, gli ambienti di lavoro, le attrezzature, gli impianti e gli operatori. Tutto questo diventa ancora più importante se si considera che possono verificarsi durante le produzioni pericolosi fenomeni di contaminazione crociata da glutine.<br />
Così, estremizzando, può accadere (soprattutto per alcune categorie di prodotti, come gli sfarinati) che da un ingrediente naturalmente privo di glutine si ottenga un prodotto finito (amidi, farine, fecole, ecc.) contaminato. Se, ad esempio, nel medesimo molino viene lavorato anche del frumento o un altro cereale proibito, sussiste un forte rischio di contaminazione dei prodotti finiti, per presenza di glutine negli ambienti di lavoro e nei sistemi di trasporto utilizzati. Per questo motivo alcuni prodotti, anche se preparati con ingredienti naturalmente privi di glutine, sono considerati alimenti a rischio e quindi sono stati inseriti nel Prontuario AIC degli alimenti.</p>
<p><strong>Avena</strong></p>
<p align="left">Sul Celiachia Notizie 1-2004 (pag 24) è stato riportato quanto discusso dal Consiglio Scientifico Nazionale dell&#8217;AIC il 7 novembre 2003 relativamente all&#8217;Avena.<br />
Riportiamo quanto scritto sulla rivista: “Il Presidente dell&#8217;AIC ha chiesto quali sono le recenti posizioni scientifiche sulla sicurezza o meno dell&#8217;avena per il soggetto con celiachia.<br />
Fino ad ora la maggior parte dei dati disponibili ha evidenziato che, nel celiaco, l&#8217;assunzione quotidiana anche di 70 g d&#8217;avena non determina alcun problema sul piano clinico, sierologico e/o istologico. Tuttavia, secondo studi recenti, l&#8217;avena conterrebbe degli epitopi in grado di determinare, in vitro, alcune alterazioni della mucosa intestinale. In particolare, i risultati emersi da un&#8217;indagine pubblicata su Gut (Gut 2003; 52: 1649-52) porrebbero in discussione la sicurezza dell&#8217;assunzione dell&#8217;avena nel soggetto celiaco. Sulla base di quanto sopra, dunque, l&#8217;atteggiamento più idoneo da adottare sembra essere per il momento quello della prudenza, in attesa ovviamente di eventuali ulteriori informazioni.</p>
<p><span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span><span style="color: #006600;"> = Permesso</span><br />
<span style="font-size: large;">? </span>= Rischio<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span><span style="color: #ff0000;"> = Vietato</span></p>
<p><span id="more-52"></span></p>
<p align="left">La completa esclusione del glutine dalla dieta <strong>non è facile</strong> da realizzare, in quanto i cereali non permessi ci celiacisi ritrovano in moltissimi prodotti alimentari.<br />
Di qui la necessità di suddividere i prodotti alimentari in alimenti: permessi, a rischio e vietati. Tale suddivisione è stata effettuata considerando per ogni prodotto alimentare l&#8217;ingredientistica ed il processo di lavorazione, quindi la possibile contaminazione crociata da glutine.</p>
<p align="left"><strong>&gt;</strong> Alimenti permessi <span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span>: alimenti che possono essere consumati con tranquillità, in quanto sono naturalmente privi di glutine ed inoltre nel corso del loro processo produttivo non sussiste rischio di contaminazione crociata. <strong><span style="color: #ff0000;">Questi prodotti non sono inseriti nel Prontuario AIC degli alimenti.</span></strong><br />
&gt; Alimenti a rischio<span style="font-size: large;">?</span>: alimenti che possono contenere glutine e per i quali necessario conoscere e controllare l&#8217;ingredientistica ed i processi lavorazione. <strong><span style="color: #ff0000;">Questi alimenti costituiscono il Prontuario</span></strong> e sono raggruppati per categorie merceologiche in ordine alfabetico.<br />
&gt; Alimenti vietati <span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span>: alimenti che contengono glutine e pertanto non sono idonei ai celiaci. <strong><span style="color: #ff0000;">Tali alimenti, ovviamente, non sono inseriti nel Prontuario.</span></strong></p>
<p><strong>Carne, Pesce e Uova</strong></p>
<p><span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Tutti i tipi di carne e pesce freschi o congelati tal quali<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Pesce conservato: al naturale, sott&#8217;olio, affumicato o surgelato (ad eccezione del surimi)<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Uova<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Prosciutto crudo<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Salumi (bresaola, coppa, cotechino, mortadella, pancetta, prosciutto cotto, salame, salsiccia, speck, würstel, zampone, ecc.)<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Sughi pronti a base di carne o pesce<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Conserve di carne in scatola<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Piatti pronti o precotti a base di carne o pesce<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Carne o pesce impanati (cotoletta, hamburger, bastoncini, ecc.) o infarinati o cucinati in sughi e salse addensate con farina (arrosti, brasati, ossi buchi, ecc.)<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Pesce surgelato precotto (surimi, ecc.) o pronto da cuocere o da friggere (frittura di pesce, ecc.)</p>
<p><strong>Latte e derivati</strong></p>
<p><span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Latte fresco (pastorizzato) ed a lunga conservazione (UHT, sterilizzato) non addizionato di vitamine o altre sostanze <span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Yogurt naturale (magro o intero)<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Mascarpone<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Panna fresca (pastorizzata) e panna a lunga conservazione (UHT)<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Formaggi freschi e stagionati di produzione italiana (tranne le eccezioni riportate nella categoria a rischio)<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Panna a lunga conservazione (UHT) condita (ai funghi, al salmone, ecc.)<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Yogurt alla frutta “al gusto di…..”, cremosi<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Formaggi a fette<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Formaggi fusi da spalmare<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Formaggi erborinati e a crosta fiorita<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Creme e budini<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Panna montata<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Latte supplementato con vitamine o altre sostanze<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Bevande a base di latte<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Piatti pronti impanati a base di formaggio<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span>Yogurt al malto, ai cereali, ai biscotti</p>
<p><strong>Verdura e legumi</strong></p>
<p><span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Tutti i tipi di verdura (cruda, cotta, secca)<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Tutti i tipi di verdura surgelata tal quale, tranne le eccezioni segnalate nella categoria vietata (1)<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Verdure conservate (sott&#8217;olio, sott&#8217;aceto, in salamoia, sotto sale, ecc.)<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Tutti i legumi (freschi, secchi e in scatola)<br />
<span style="font-size: large;">?</span> Patatine confezionate in sacchetto (snack)<br />
<span style="font-size: large;">?</span> Piatti pronti a base di verdura surgelata precotta (es. verdure e formaggio)<br />
<span style="font-size: large;">?</span> Purè istantaneo o surgelato<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Misti di verdure (minestroni, zuppe, ecc.) con cereali<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Verdura impanata, infarinata, in pastella 1<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Verdure surgelate contenenti frumento e/o derivati (vedi nota 1)</p>
<p>(1) Alcuni prodotti surgelati possono contenere frumento e/o suoi derivati (es.funghi, patatine della MC Cain, ecc.); in ogni caso la presenza di tali ingredienti è segnalata in etichetta (Celiachia Notizie 1-2001, pag. 18).</p>
<p><strong>Frutta</strong></p>
<p><span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Tutti i tipi di frutta fresca e surgelata tal quale<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Frutta sciroppata<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Tutti i tipi di frutta oleosa con e senza guscio (tal quale, tostata, salata)<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Frutta secca o disidratata non infarinata (prugne secche, uva sultanina, datteri, ecc.)<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Frutta candita<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Frutta disidratata infarinata (fichi secchi, ecc.)</p>
<p><strong>Bevande</strong></p>
<p><span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Nettare e succhi di frutta<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Bevande gassate e frizzanti (cola, aranciata, ecc.)<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Bustina, filtro di: tè, tè deteinato, camomilla, caffè, caffè decaffeinato, tisane<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Vino bianco e rosso, spumante<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Bibite analcoliche e analcoliche light<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Caffè, caffè decaffeinato<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Grappa, cognac, rhum, tequila, bevande alcoliche in genere (tranne le ecce<br />
zioni segnalate nella categoria vietata)<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Frappé (miscele già pronte)<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Sciroppi per bibite e granite<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Cioccolata fatta con preparati<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Integratori salini (liquidi, in polvere)<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Succhi di frutta con aggiunta di fibre<br />
<span style="font-size: large;">? </span>The freddo (liquido e preparati in polvere)<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Caffè solubile o surrogati del caffè contenenti orzo o malto<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Bevande contenenti malto, orzo, segale (orzo solubile e prodotti analoghi)<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Bevande all&#8217;avena<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Birra<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Whisky, vodka, gin, cocktail preparato con queste bevande alcoliche</p>
<p><strong>Dolciumi</strong></p>
<p><span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Miele, zucchero<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Radice di liquirizia grezza<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Marmellate<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Zucchero a velo<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Cioccolato in tavolette (con e senza ripieno), creme spalmabili al cioccolato<br />
e/o alla nocciola.<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Cacao in polvere<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Gelati confezionati o artigianali<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Torte, biscotti e dolci vari (budini, creme, cioccolate, frittelle, ecc.)<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Caramelle, canditi, gelatine, confetti, gomme da masticare<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Cioccolato con cereali<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Torte, biscotti, pasticcini o dolciumi preparati con farine ed altri ingredienti non idonei</p>
<p><strong>Grassi condimenti e Varie</strong></p>
<p><span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Burro, lardo, strutto<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Olio di: oliva, mais, girasole, vinaccioli, arachide, soia, riso, colza e palma<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Aceto di vino anche balsamico (non aromatizzato)<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Pepe, sale, zafferano, spezie ed erbe aromatiche<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Passata di pomodoro, pomodori pelati o a pezzettoni<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Pappa reale<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Prodotti sott&#8217;aceto o sott&#8217;olio di oli ben specificati (arachide, girasole, oliva, ecc.)<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Estratto di lievito<br />
<span style="color: #006600; font-family: Verdana; font-size: large;">Y</span> Lievito di birra (fresco e liofilizzato)<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Prodotti sott&#8217;olio preparati con oli non ben specificati<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Dadi o estratti di carne, preparati per brodo<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Lievito chimico<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Burro light e margarina light<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Mix di erbe aromatiche, di spezie, Insaporitori aromatizzati<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Sughi, salse (anche di soia), maionese, senape<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Pasta d&#8217;acciughe<br />
<span style="font-size: large;">? </span>Condimenti a composizione non definita<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Besciamella<br />
<span style="color: #ff0000; font-family: Verdana; font-size: large;">N</span> Lievito madre o lievito acido</p>
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		<title>Una corretta Alimentazione Parte 2</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Nov 2011 10:11:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TG Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare Informati]]></category>
		<category><![CDATA[Additivi]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentari]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>

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		<description><![CDATA[ADDITIVI ALIMENTARI &#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; 1.&#160;&#160;&#160; INTRODUZIONE Additivi alimentari sostanze che vengono aggiunte agli alimenti allo scopo di facilitarne la conservazione e di migliorarne le propriet&#224; organolettiche come il sapore, il colore, la consistenza, la stabilit&#224; o, pi&#249; in generale, l&#8217;aspetto e l&#8217;attrattiva per il consumatore. Spesso facilitano anche il trattamento industriale o la preparazione artigianale. Sostanze [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a name="init" id="init"></a><br />
<h3>ADDITIVI ALIMENTARI </h3>
<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.&nbsp;&nbsp;&nbsp; INTRODUZIONE<br />
<strong>Additivi alimentari</strong> sostanze che vengono   aggiunte agli alimenti allo scopo di facilitarne la conservazione e di   migliorarne le propriet&agrave; organolettiche come il sapore, il colore, la   consistenza, la stabilit&agrave; o, pi&ugrave; in generale, l&#8217;aspetto e l&#8217;attrattiva  per il  consumatore. Spesso facilitano anche il trattamento industriale o  la  preparazione artigianale. Sostanze come le vitamine, i minerali o  altri  composti aggiunti per arricchire le propriet&agrave; nutrizionali di un  alimento sono  generalmente esclusi dalla definizione di additivi, come  anche le spezie, il  sale, i lieviti o gli idrolizzati proteici  utilizzati per esaltare il gusto. <br />
Gli  additivi possono essere di origine naturale o sintetica;  tra i composti  prodotti in laboratorio, si distinguono quelli identici a  sostanze presenti in  natura e quelli, invece, totalmente artificiali.  Nella maggior parte dei paesi  esistono norme legislative specifiche,  che permettono di utilizzare come  additivi solamente composti  ampiamente sperimentati e sicuri, inclusi in un  apposito elenco; per  maggior sicurezza sull&#8217;etichetta dell&#8217;alimento devono  comparire alcune  informazioni specifiche, riguardanti il tipo di additivo  utilizzato e  la sua concentrazione. <br />
Quando da  analisi sperimentali risulta che l&#8217;assunzione di un  additivo al di sopra di una  certa concentrazione pu&ograve; provocare effetti  dannosi per l&#8217;organismo, la quantit&agrave;  permessa per legge viene  ulteriormente regolata per limitare la dose massima  giornaliera;  solitamente essa &egrave; pari a un centesimo della soglia al di sopra  della  quale si sono registrati effetti negativi sugli animali da laboratorio   utilizzati nelle sperimentazioni. Le sostanze che, invece, sono  risultate  innocue a qualunque livello di concentrazione, possono essere  usate senza restrizioni  legislative; anche se, di fatto, determinano  una sorta di autoregolamentazione  il gusto o l&#8217;intensit&agrave; del colore  ottenuti. </p>
<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2.&nbsp;&nbsp;&nbsp; TIPI DI ATTITIVI</p>
<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2.1. Coloranti <br />
A questa categoria appartiene una vasta gamma di sostanze  naturali,  alcuni pigmenti vegetali, tra cui la clorofilla, i  carotenoidi e gli antociani  e diversi composti sintetici che possono  essere aggiunti agli alimenti per  accentuarne o modificarne il colore.  Alcuni sali minerali vengono usati nella  duplice funzione di coloranti e  di integratori nutrizionali.</p>
<p><span id="more-47"></span></p>
<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2.2. Conservanti <br />
I conservanti vengono impiegati per prolungare la &quot;vita&quot; di un   alimento, proteggendolo dallo sviluppo di microrganismi che potrebbero   provocarne il deterioramento e causare gravi intossicazioni alimentari  nei  consumatori. Queste sostanze comprendono, tra le altre, acido  sorbico, acido  benzoico, anidride solforosa e tutti i sali da essi  derivati; nitriti e  nitrati; una vasta gamma di acidi organici,  utilizzati, oltre che in qualit&agrave; di  antimicrobici, come aromi e come  regolatori dell&#8217;acidit&agrave;. Altre sostanze  vengono applicate sulla buccia  degli agrumi e di altri frutti per limitare  l&#8217;attacco da parte di  batteri e funghi. La presenza di questi composti  soprattutto su frutta e  verdura suggerisce di lavare sempre al meglio questi  alimenti.</p>
<p align="right"><a href="#init" target="_self"><sup>torna all&#8217;inizio</sup></a></p>
<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2.3. Antiossidanti <br />
Si usano per proteggere gli alimenti dai danni causati  dall&#8217;ossidazione,  che provoca l&#8217;irrancidimento dei grassi o la  degradazione delle vitamine  liposolubili (A, D, E e K). Le vitamine C  ed E sono antiossidanti naturali che,  se utilizzati come additivi,  accrescono anche il valore nutritivo dell&#8217;alimento  e possono aumentare  in chi li assume le difese dell&#8217;organismo contro i radicali  liberi.  Oltre a esse vengono impiegati anche antiossidanti sintetici.</p>
<p align="right"><a href="#init" target="_self"><sup>torna all&#8217;inizio</sup></a></p>
<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;2.4. Correttori di acidit&agrave;<br />
Le basi possono essere impiegate per neutralizzare l&#8217;eccesso di  acidit&agrave;  degli alimenti. Gli acidi, invece, sono usati sia come  aromatizzanti, sia come  regolatori di pH. Alcuni, in virt&ugrave; della loro  azione antimicrobica, rientrano  anche tra i conservanti. Altri, ad  esempio gli acidi ascorbico (vitamina C) e  citrico, nonch&eacute; l&#8217;anidride  carbonica e i carbonati o i bicarbonati, possono  essere usati come  correttori di acidit&agrave;, come emulsionanti o come sostanze  lievitanti.</p>
<p align="right"><a href="#init" target="_self"><sup>torna all&#8217;inizio</sup></a></p>
<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2.5. Emulsionanti e stabilizzatori<br />
Gli additivi appartenenti a questa categoria vengono impiegati per   amalgamare gli oli e i grassi con l&#8217;acqua, formando emulsioni omogenee  (&egrave; il  caso di margarina e maionese), per dare una consistenza cremosa e  uniforme agli  alimenti e rallentare l&#8217;invecchiamento dei cibi cotti.  Alcune sostanze di  origine vegetale (l&#8217;agar, la gomma di guar e di  carruba, le pectine e diversi  derivati della cellulosa), oltre a essere  dei buoni stabilizzatori, hanno anche  una concentrazione elevata di  fibre. Tra gli emulsionanti vi &egrave; anche la  lecitina.</p>
<p align="right"><a href="#init" target="_self"><sup>torna all&#8217;inizio</sup></a></p>
<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;2.6. Antiagglutinanti<br />
Sono sostanze impiegate per impedire l&#8217;agglutinazione degli alimenti in  polvere, come, ad esempio, la farina o il sale. </p>
<p align="right"><a href="#init" target="_self"><sup>torna all&#8217;inizio</sup></a></p>
<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;2.7. Aromatizzanti<br />
Comprendono i dolcificanti, alcuni tipi di acidi, gli estratti  naturali  della frutta, le spezie e le sostanze sintetiche che  riproducono gli aromi  naturali. Esistono, inoltre, sostanze che, pur  non possedendo un sapore  specifico, esaltano l&#8217;aroma degli alimenti.</p>
<p align="right"><a href="#init" target="_self"><sup>torna all&#8217;inizio</sup></a></p>
<p align="left">&nbsp; <strong>Agar</strong> Carboidrato colloidale gelificante di  ampio uso commerciale, che si  trova nella parete cellulare di diverse  specie di alghe rosse, in particolare  in alcune specie del genere <em>Gelidium</em>.  L&#8217;agar viene usato come agente  solidificante nella preparazione di  dolci, creme e lozioni, come pure in quella  del pesce e della carne in  scatola; come addensante o emulsionante nei gelati e  nei dolci  surgelati; come agente chiarificante nella produzione del vino e  della  birra; e nell&#8217;industria tessile, per preparare la bozzima, una soluzione   collante che viene fatta assorbire ai filati e che li rende  resistenti, lisci e  flessibili. In laboratorio l&#8217;agar &egrave; un eccellente  terreno di coltura per i  batteri, perch&eacute; non viene solubilizzato dai  sali, n&eacute; consumato dalla maggior  parte dei microrganismi.<br />
L&#8217;agar  viene estratto dalle alghe mediante bollitura e poi viene fatto  raffreddare e  seccare, e viene venduto in fiocchi o in panetti.  Originariamente era chiamato  agar-agar, una parola malese che indica  un&#8217;alga locale, e veniva prodotto  nell&#8217;Estremo Oriente. Oggi viene  lavorato anche in altre regioni che si  affacciano sul Pacifico, ad  esempio in California e in Australia.</p>
<p align="right"><a href="#init" target="_self"><sup>torna all&#8217;inizio</sup></a></p>
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		<title>Una corretta Alimentazione Parte 1</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Nov 2011 22:13:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TG Team</dc:creator>
				<category><![CDATA[Mangiare Informati]]></category>
		<category><![CDATA[Alimentazione]]></category>
		<category><![CDATA[Nutrizione]]></category>

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		<description><![CDATA[PERCHE`, COME E COSA MANGIARE &#160;&#160;&#160;&#160;&#160;&#160; 1.&#160;&#160;&#160; INTRODUZIONE Scienza della nutrizione Disciplina che studia le propriet&#224; e le modalit&#224; di assimilazione da parte dell&#8217;organismo delle sostanze nutritive, ossia di quelle sostanze che, all&#8217;interno del corpo, subiscono trasformazioni molto complesse e forniscono a esso energia ed elementi utili alla sua crescita, riparazione e mantenimento. La necessit&#224; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a name="init" id="init"></a><br />
<h3>PERCHE`, COME E COSA  MANGIARE</h3>
<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.&nbsp;&nbsp;&nbsp; INTRODUZIONE<br />
<strong>Scienza della  nutrizione</strong> Disciplina che studia  le propriet&agrave; e le modalit&agrave; di assimilazione  da parte dell&#8217;organismo  delle sostanze nutritive, ossia di quelle sostanze che,  all&#8217;interno del  corpo, subiscono trasformazioni molto complesse e forniscono a  esso  energia ed elementi utili alla sua crescita, riparazione e mantenimento.   La necessit&agrave; di procurarsi alimenti dall&#8217;ambiente esterno &egrave; comune  all&#8217;uomo e a  tutti gli organismi che vengono definiti eterotrofi, i  quali non sono in grado  di sintetizzare composti organici, da  utilizzare successivamente, come invece  fanno gli organismi autotrofi.</p>
<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2.&nbsp;&nbsp;&nbsp; FUNZIONE DELLE  SOSTANZE NUTRITIVE<br />
Le  sostanze nutritive vengono ingerite e demolite nelle loro  componenti pi&ugrave;  semplici nell&#8217;apparato digerente; sono poi assorbite a  livello dell&#8217;intestino,  e passano nel sangue, dal quale vengono  distribuite a tutte le cellule.  All&#8217;interno di ciascuna cellula, in  base alle caratteristiche di questa e a  particolari esigenze  dell&#8217;organismo (ad esempio, necessit&agrave; di una grande  quantit&agrave; di energia  per lo svolgimento di un&#8217;intensa attivit&agrave; fisica oppure  necessit&agrave; di  costruire rapidamente molte strutture corporee in un bambino in   crescita), le sostanze nutritive vengono coinvolte in una serie di  reazioni  chimiche che, nel loro complesso, prendono il nome di  metabolismo. In  particolare, i processi di respirazione cellulare&nbsp;  permettono alla cellule di sintetizzare  molecole di adenosina  trifosfato (ATP) in cui viene immagazzinata energia. <br />
La  comprensione del ruolo di ciascun nutriente nelle funzioni  corporee non &egrave;  ancora completa, ma, in generale, &egrave; chiaro che solo  un&#8217;alimentazione il pi&ugrave;  possibile varia e che preveda la quotidiana  introduzione di tutti i tipi di  sostanze nutritive permette lo sviluppo  armonico dell&#8217;organismo e il  mantenimento di condizioni di salute  buone. Infatti, condizioni di  malnutrizione, in cui vi &egrave; un apporto  insufficiente o sbilanciato di nutrienti,  possono facilitare  l&#8217;insorgenza di patologie, non soltanto in modo diretto, a causa  degli  squilibri organici che esse creano, ma anche in modo indiretto, perch&egrave;  la  debilitazione dell&#8217;organismo comporta una minore efficienza del  sistema  immunitario e, quindi, la minore capacit&agrave; di reazione di questo  agli agenti  infettivi (<em>Vedi</em> Anoressia nervosa; Bulimia). <br />
Alcune  istituzioni sovranazionali, come l&#8217;Organizzazione mondiale  della sanit&agrave; (OMS),  insieme ai governi dei singoli paesi, stanno  cercando di stabilire direttive  nutrizionali volte a proteggere, con  un&#8217;alimentazione maggiormente equilibrata,  la salute della popolazione.</p>
<p><span id="more-42"></span></p>
<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3.&nbsp;&nbsp;&nbsp; NUTRIENTI  ESSENZIALI<br />
I  nutrienti sono sostanze classificate, in base a precise  caratteristiche  chimiche, in cinque grandi gruppi: acqua, proteine,  carboidrati, lipidi,  vitamine e sali minerali. All&#8217;interno di essi sono  stati individuati circa 50  nutrienti chiamati essenziali, perch&eacute;  risultano fondamentali per lo svolgimenti  dei processi di crescita e  per la salute dell&#8217;organismo; essi comprendono  l&#8217;acqua, alcuni  amminoacidi (costituenti delle proteine), le vitamine e i sali   minerali. I carboidrati non rientrano tra i nutrienti essenziali perch&eacute;,  pur  essendo un&#8217;importante fonte di energia per l&#8217;organismo, possono  essere  sostituiti in questo ruolo dalle proteine.</p>
<p align="right"><a href="#init" target="_self"><sup>torna all&#8217;inizio</sup></a></p>
<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3.1. Valore calorico<br />
L&#8217;organismo  utilizza energia per la maggior parte delle  attivit&agrave; necessarie alla propria  sopravvivenza. Grazie all&#8217;uso di uno  strumento chiamato calorimetro, &egrave; stato  possibile stabilire la quantit&agrave;  di energia, o valore calorico, che si ottiene  bruciando i diversi tipi  di sostanze nutritive: i carboidrati e le proteine  forniscono circa 4  calorie per grammo, mentre i grassi ne forniscono circa 9. I   carboidrati sono il tipo di alimento pi&ugrave; abbondante al mondo, mentre i  grassi  costituiscono la fonte di energia pi&ugrave; concentrata e semplice da  immagazzinare.  Quando l&#8217;organismo esaurisce la disponibilit&agrave; di grassi e  carboidrati, si trova  costretto a utilizzare a fini energetici le  proteine, ottenute  dall&#8217;alimentazione o, in casi di deperimento  estremo, dai propri tessuti.</p>
<p align="right"><a href="#init" target="_self"><sup>torna all&#8217;inizio</sup></a></p>
<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3.2. Proteine<br />
I  cibi proteici svolgono soprattutto una funzione plastica  (ossia costruttiva),  in quanto rappresentano la principale fonte di  azoto dell&#8217;organismo, componente  fondamentale delle strutture proteiche  delle cellule. Le proteine, infatti,  sono importanti costituenti delle  membrane cellulari, e costituiscono gli  enzimi (necessari alle  reazioni metaboliche) e alcuni ormoni (come, ad esempio,  l&#8217;insulina),  che regolano importanti processi dell&#8217;organismo. <br />
Tutte le  proteine ingerite devono essere prima digerite da  specifici enzimi, chiamati  genericamente proteasi, che le spezzano  nelle loro parti costitutive, gli  amminoacidi; questi ultimi vengono  poi assorbiti, attraverso le pareti  intestinali, all&#8217;interno dei vasi  sanguigni e trasportati dal sangue nei  tessuti dell&#8217;organismo che ne  hanno bisogno. <br />
Le  proteine si trovano in forma immediatamente disponibile in  molti tipi di  alimenti di origine animale e vegetale (sono  particolarmente abbondanti nella  carne, nelle uova, nel latte e nei  legumi). Dieci tipi di amminoacidi non  possono essere sintetizzati  dall&#8217;organismo e, dunque, devono essere assunti con  l&#8217;alimentazione;  per questa ragione sono definiti essenziali (essi sono:  lisina,  triptofano, valina, istidina, leucina, isoleucina, fenilalanina,   treonina, metionina, arginina). <br />
La carenza  anche di uno solo di questi amminoacidi essenziali  pu&ograve; pregiudicare l&#8217;utilizzo  di tutti gli altri amminoacidi nella  costruzione delle proteine e, di  conseguenza, la crescita e lo stato di  salute generale dell&#8217;organismo; &egrave;,  dunque, estremamente importante che  nella dieta siano contemplati tutti gli  amminoacidi essenziali, nelle  proporzioni adeguate; essi sono contenuti in modo  completo solamente  negli alimenti di origine animale. Per questo,  un&#8217;alimentazione  vegetariana che utilizza proteine vegetali (contenute nei  legumi),  escludendo quelle di origine animale, richiede molta attenzione e   alcuni abbinamenti indispensabili, quali quello dei legumi con i cereali  (ad  esempio, pasta e fagioli). <br />
Quando la  dieta &egrave; particolarmente ricca di proteine, gli  amminoacidi che non vengono  utilizzati immediatamente vengono  solitamente ridotti in composti a uso  energetico, mentre le sostanze  azotate vengono escrete dai reni, trasformate in  un composto detto  urea. In determinate condizioni, invece, il fabbisogno  proteico  dell&#8217;organismo deve essere incrementato con la dieta: ad esempio nel   corso di alcune malattie, o durante tutto il periodo dello sviluppo,  quando i  consumi per costruire i tessuti devono essere compensati da  entrate adeguate. </p>
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<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3.3. Carboidrati<br />
Nella  maggior parte delle diete, la porzione pi&ugrave; consistente di  energia viene fornita  dagli alimenti ricchi di carboidrati, che sono  in genere pi&ugrave; abbondanti e meno  costosi di quelli ad alto contenuto di  proteine o di grassi. Essi vengono  bruciati nel corso delle reazioni  della respirazione cellulare (glicolisi e  ciclo di Krebs), dalle quali  l&#8217;organismo ottiene energia (immagazzinata nelle  molecole di adenosina  trifosfato, ATP), e produce anidride carbonica e acqua. <br />
Negli  alimenti i carboidrati sono presenti in forme che  differiscono per la loro  struttura chimica: vi sono carboidrati pi&ugrave;  complessi, come gli amidi, presenti  soprattutto in cereali, legumi e  tuberi, e zuccheri semplici, contenuti  soprattutto nel miele, nella  frutta e negli ortaggi. Durante la digestione, i carboidrati  complessi  vengono ridotti in zuccheri pi&ugrave; semplici; tra questi, soprattutto   glucosio, composto che costituisce il principale substrato per le  reazioni  energetiche. <br />
I  carboidrati a pi&ugrave; elevato potere nutritivo sono quelli  complessi, contenuti soprattutto  nei cereali non raffinati, nei tuberi,  negli ortaggi e nella frutta, che  forniscono anche proteine, vitamine,  minerali e grassi. Dolciumi e bibite  analcoliche contengono abbondanti  quantit&agrave; di zuccheri meno pregiati e dunque  non vanno consumati in  dosi elevate. Gli zuccheri semplici sono utili nei casi  in cui  l&#8217;organismo necessiti in tempi rapidi di molta energia, come durante   l&#8217;attivit&agrave; fisica; essi determinano nel sangue un picco nel valore di  glicemia  poco dopo la loro ingestione, e una altrettanto rapida  diminuzione di tale  valore dopo che sono stati utilizzati. Gli zuccheri  composti richiedono invece  pi&ugrave; tempo per la loro assimilazione e  garantiscono nel sangue un valore di  glicemia costante (<em>Vedi</em> Metabolismo degli zuccheri).</p>
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<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3.4. Lipidi<br />
In genere,  nei cibi la percentuale costituita dai lipidi &egrave;  minore di quella dei  carboidrati; essi forniscono per&ograve; una quantit&agrave; di  energia superiore, poich&eacute; il  loro valore calorico &egrave; molto superiore a  quello dei carboidrati. I grassi  costituiscono nell&#8217;organismo la forma  di riserva energetica preferita, mentre i  carboidrati rappresentano un  tipo di energia immediatamente disponibile. <br />
Negli  animali adattati ai climi freddi, uomo compreso, i  pannicoli di grasso  contribuiscono fortemente all&#8217;isolamento  dell&#8217;organismo e al mantenimento della  temperatura corporea (<em>Vedi</em> Adattamento). Questa propriet&agrave; dei grassi &egrave;,  tuttavia, diventata  superflua per l&#8217;uomo che vive in paesi industrializzati,  dove il cibo  non scarseggia, il riscaldamento negli ambienti interni &egrave; molto  diffuso  e i lavori pi&ugrave; pesanti, a elevato consumo energetico, sono effettuati   perlopi&ugrave; da macchine; anzi, con gli stili di vita non particolarmente  attivi,  tipici delle societ&agrave; avanzate, l&#8217;eccessivo accumulo di grassi  nell&#8217;organismo  pu&ograve; creare problemi di salute, come malattie al sistema  circolatorio e obesit&agrave;. <br />
Durante la  digestione, i grassi assunti con l&#8217;alimentazione  vengono scissi in acidi  grassi, che vengono assorbiti attraverso la  parete dell&#8217;intestino e trasportati  dal sangue a tutte le regioni del  corpo, dove vanno incontro a complesse  reazioni metaboliche, diverse a  seconda delle esigenze dell&#8217;organismo. Gli  acidi grassi saturi e  insaturi si distinguono in base a differenze nella loro  struttura  chimica che si riflettono in diverse propriet&agrave; nutrizionali: a   temperatura ambiente gli acidi grassi saturi si trovano allo stato  solido e  sono soprattutto di origine animale, mentre gli acidi grassi  insaturi si  trovano prevalentemente negli alimenti di origine vegetale,  allo stato liquido.  I risultati di numerose ricerche indicano che sono  soprattutto i grassi saturi  a influire negativamente sul livello di  colesterolo nel sangue.</p>
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<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3.5. Sali minerali<br />
I  minerali sono sostanze inorganiche necessarie a numerose  funzioni  dell&#8217;organismo, come la formazione dei tessuti, le reazioni  enzimatiche, la  contrazione muscolare, la trasmissione degli impulsi  nervosi e la coagulazione  del sangue. Questi nutrienti, che devono  essere tutti assunti con  l&#8217;alimentazione, vengono suddivisi in due  classi: quella dei macroelementi, a  cui appartengono calcio, cloro,  fosforo, magnesio, potassio, sodio e zolfo, e  quella degli  oligoelementi, contenuti in quantit&agrave; sufficiente nella maggior  parte  degli alimenti e, bench&eacute; presenti in traccia nell&#8217;organismo,   indispensabili al mantenimento di una buona salute; tra questi cromo,  ferro,  fluoro, iodio, manganese, molibdeno, rame, selenio e zinco. <br />
Il calcio  &egrave; necessario allo sviluppo delle ossa e al mantenimento della  loro integrit&agrave;;  inoltre, contribuisce alla regolazione  dell&#8217;eccitabilit&agrave; delle cellule nervose  e alla contrazione muscolare.  Il 90% circa del calcio si trova nelle ossa, da  cui pu&ograve; essere  riassorbito nel sangue e negli altri tessuti. La principale  fonte di  calcio &egrave; rappresentata dal latte e dai suoi derivati. Il fosforo,   presente anch&#8217;esso in molti alimenti e, soprattutto, nel latte e nel  pesce,  insieme al calcio &egrave; un importante costituente di ossa e denti;  inoltre, svolge  un ruolo importante nel metabolismo energetico delle  cellule. <br />
Il  magnesio, presente in moltissimi alimenti, &egrave; indispensabile per il  metabolismo  del corpo umano ed &egrave; importante per il mantenimento del  potenziale elettrico  delle cellule nervose e muscolari. Nei soggetti  malnutriti e negli alcolisti,  la carenza di magnesio pu&ograve; provocare  tremori e convulsioni. <br />
La fonte  maggiore di sodio &egrave; costituita dal sale da cucina, con cui  vengono normalmente  insaporiti i cibi; esso &egrave;, inoltre, presente in  piccole quantit&agrave; nella maggior  parte degli alimenti al naturale. Il  sodio, che ha azione di ritenzione dei  liquidi, contribuisce anche a  regolare l&#8217;idratazione dei tessuti, ma se  presente in eccesso pu&ograve;  provocare edema e ipertensione. <br />
Il ferro  viene utilizzato nella costruzione dell&#8217;emoglobina, una  proteina localizzata  nei globuli rossi e responsabile del trasporto  dell&#8217;ossigeno all&#8217;interno  dell&#8217;organismo, mediante il sangue; la sua  carenza provoca anemia. Il ferro si  trova nelle carni, soprattutto  rosse, e nelle uova, nei legumi e nelle foglie  di alcuni ortaggi, come  gli spinaci. Il ferro alimentare &egrave; pi&ugrave; facilmente  assimilabile  dall&#8217;organismo se abbinato a vitamina C (&egrave; buona abitudine,  pertanto,  condire gli spinaci con limone). Il fluoro, che si trova nel pesce,  nel  riso, nel t&egrave; e nel caff&egrave;, viene conservato soprattutto nei denti e  nelle  ossa ed &egrave; fondamentale per la crescita; i fluoruri, una categoria  di suoi  composti, prevengono la demineralizzazione delle ossa. Lo  iodio, presente negli  alimenti di origine marina, interviene nella  sintesi degli ormoni tiroidei; un  suo deficit pu&ograve; provocare il gozzo.  Il rame, che si trova nei semi di diverse  piante e nei molluschi, &egrave; un  componente di molti enzimi e proteine del sangue,  del cervello e del  fegato. Lo zinco, presente nelle carni, nei pesci, nelle  uova e nei  latticini, riveste anch&#8217;esso una funzione importante nella  formazione  di alcuni enzimi e svolge un ruolo determinante per la crescita. </p>
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<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3.6. Vitamine<br />
Le  vitamine sono composti organici, che agiscono su diversi  processi fisiologici,  come il metabolismo di proteine, carboidrati e  grassi, la digestione e  l&#8217;assimilazione degli alimenti; inoltre, alcune  di esse prendono parte alla  costruzione delle cellule del sangue,  degli ormoni, di alcune sostanze del  sistema nervoso e del materiale  genetico. A seconda della loro solubilit&agrave; in  acqua o nei grassi, le  vitamine vengono classificate rispettivamente come  liposolubili  (vitamine A, D, E e K) o idrosolubili (vitamine del gruppo B e C). <br />
In genere,  le vitamine liposolubili si trovano negli alimenti  che contengono grassi e, se  assunte in eccesso, vengono accumulate come  riserva all&#8217;interno del corpo. Le  vitamine idrosolubili, invece, non  possono essere conservate dall&#8217;organismo,  essendo eliminate con  l&#8217;urina, e devono, quindi, essere assunte quotidianamente  per  soddisfare le necessit&agrave; del corpo. Le carenze vitaminiche, dette anche   avitaminosi, possono causare scompensi di diverso tipo.</p>
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<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 4.&nbsp;&nbsp;&nbsp; TIPI DI ALIMENTI<br />
Gli  alimenti nel loro complesso possono essere classificati,  secondo un criterio  merceologico, in: cereali; legumi; tuberi e radici  amidacee; frutta e verdura;  carne, pesce e uova; latte e latticini;  grassi e oli; zuccheri, conserve e  sciroppi. <br />
I cereali,  che comprendono, tra gli altri, frumento, riso,  mais, miglio, sono alimenti  ricchi di amido e rappresentano una fonte  di energia immediatamente  disponibile. La concentrazione di proteine  all&#8217;interno dei cereali non &egrave;  elevata e quindi, in una dieta  bilanciata, &egrave; necessario assumere anche altri  alimenti pi&ugrave; ricchi di  proteine, per poter disporre di tutti gli amminoacidi  essenziali. La  farina bianca di frumento e il riso brillato, rispetto ai  cereali  integrali, sono meno ricchi di fibre, vitamine e minerali. <br />
Tra i  legumi si trovano fagioli, piselli, lenticchie,  granaglie, arachidi, ricchi sia  di amido sia di proteine. Abbinati ai  cereali, costituiscono una dieta  equilibrata e relativamente economica.  A tuberi e radici particolarmente ricchi  in amidi, vitamine e  minerali, appartengono diverse variet&agrave; di patate, patate  dolci,  tapioca. <br />
La frutta  e gli ortaggi costituiscono una fonte di minerali e  vitamine non presenti nelle  diete a base di cereali: la vitamina C, ad  esempio, &egrave; particolarmente  concentrata negli agrumi; la vitamina A &egrave;  ricavata dal carotene delle verdure a  foglia verde e dalle carote.  Frutta e ortaggi, inoltre, sono particolarmente  ricchi di fibre, utili a  facilitare il passaggio del cibo lungo il tubo  digerente, e di  vitamine idrosolubili, che &egrave; preferibile assumere da alimenti  freschi,  crudi pi&ugrave; che cotti, poich&eacute; la loro struttura chimica viene facilmente   degradata da trattamenti quali la cottura o la surgelazione (<em>Vedi</em> Trattamento e conservazione degli alimenti). <br />
La carne,  il pesce e le uova forniscono tutti gli amminoacidi  essenziali, necessari  all&#8217;organismo per soddisfare il fabbisogno  proteico. In genere, la carne  contiene circa il 20% di proteine, il 20%  di grassi e il 60% di acqua. Nelle  interiora si trovano, invece,  soprattutto vitamine e minerali. I pesci sono  ricchi di proteine e, in  certi casi, di oli particolarmente concentrati in  vitamina D e A. <br />
Il latte e  i latticini (formaggio, yogurt, gelati, panna,  fiocchi di latte) sono tutti ben  noti per la loro abbondanza di calcio,  fosforo e proteine. Il latte &egrave; ricco  anche di vitamine, che tuttavia  perde in parte in seguito al processo di  pastorizzazione. Il latte &egrave; un  alimento completo per i primi mesi di vita del  neonato e continua a  rivestire un ruolo molto importante per tutta la crescita;  negli adulti  non va assunto in quantit&agrave; eccessiva, poich&eacute; pu&ograve; provocare un  accumulo  di acidi grassi insaturi nel sangue. <br />
I lipidi  sono rappresentati da grassi e oli come il burro, il  lardo, gli oli vegetali, che  sono alimenti fortemente calorici, ma di  scarsa qualit&agrave; nutritiva. <br />
Le  conserve e gli sciroppi possiedono soprattutto zuccheri  semplici, in elevata  concentrazione; per questo motivo, il loro consumo  deve essere contenuto. </p>
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<p align="left">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 5.&nbsp;&nbsp;&nbsp; GLI STANDARD  NUTRIZIONALI<br />
I livelli  di assunzione giornaliera raccomandata di nutrienti  (LARN) sono formulati dalle  istituzioni, nazionali e internazionali, e  indicano il fabbisogno nutritivo  medio degli individui sani della  popolazione. In Italia i LARN sono definiti  dall&#8217;Istituto nazionale  della nutrizione. <br />
Una dieta  deve essere sempre personalizzata, poich&eacute; deve tenere  conto dell&#8217;et&agrave;, del  sesso, delle condizioni fisiche, del tipo di  attivit&agrave; svolto. Raccomandazioni  nutrizionali valide per tutti  suggeriscono, tuttavia, di variare il pi&ugrave;  possibile l&#8217;alimentazione,  mantenere un peso appropriato, consumare alimenti  con un buon contenuto  di amido e fibre, evitare eccessi di zuccheri, grassi (in  particolare,  grassi saturi e colesterolo) e bevande alcoliche. Si ritiene che   un&#8217;alimentazione bilanciata dovrebbe essere costituita per il 12% da  proteine,  per il 58-60% da carboidrati e circa per il 30% da lipidi.</p>
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		<title>Gelateria Artigianale TuttoGelato Macerata</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 21:28:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TG Team</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<h3>LA NOSTRA STORIA </h3>
<p><a href="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/gelateria-tuttogelato-esterno-01.jpg" rel="lightbox[27]"><img src="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/gelateria-tuttogelato-esterno-01-150x99.jpg" alt="Gelateria tuttoGelato esterno 01" title="gelateria-tuttogelato-esterno-01" width="150" height="99" class="alignleft size-thumbnail wp-image-20" /></a>
<p>TUTTOGELATO di Macerata nasce nel 1985, dalla volont&agrave; di Floriana e Luciana,  due sorelle intraprendenti, che hanno voluto mettere alla prova le loro  capacit&agrave; in un&#8217;attivit&agrave; tutta da esplorare ed allora un campo fertile  in una citt&agrave; dove non c&#8217;era ancora cultura del Gelato Artigianale.</p>
<p>La strada per entrare nel mercato &egrave; stata lunga e tortuosa, ma i  sacrifici diedero i propri frutti qualche anno dopo, anche grazie ai  figli di Floriana: Barbara e Raoul, che con grinta e voglia di emergere, hanno lavorato e studiato a lungo per arrivare a soddisfare una vasta clientela.</p>
<p>Nel 1997 TUTTOGELATO vince il titolo di Miglior Gelateria Artigianale della provincia di Macerata, conseguito in base ad un sondaggio realizzato da &quot;Il Resto del Carlino&quot;.</p>
<p>
<a href="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/gelateria-tuttogelato-interno-01.jpg" rel="lightbox[27]"><img src="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/gelateria-tuttogelato-interno-01-150x99.jpg" alt="Gelateria TuttoGelato interno 01" title="gelateria-tuttogelato-interno-01" width="150" height="99" class="alignleft size-thumbnail wp-image-21" /></a>Nel 2000 il  locale viene completamente ristrutturato e rinnovato,  ricavando un ambiente elegante e luminoso pronto ad accogliere  qualsiasi tipo di clientela tutto l&#8217;anno, infatti la sala interna fa si  che un buon gelato possa essere degustato anche d&#8217;inverno.</p>
<p>Due anni dopo a Raoul viene conferito il titolo di Maestro Gelatiere ed ora &egrave; docente di Scuole Alberghiere e consulente tecnico, mentre Barbara si dedica al marketing ed alle strategie di vendita, curando nei dettagli l&#8217;immagine del locale. </p>
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		<pubDate>Wed, 14 Sep 2011 16:31:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>TG Team</dc:creator>
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			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/gelateria-tuttogelato-interno-011.jpg" rel="lightbox[1]"><img src="http://www.tuttogelato.com/wpx/../img/upload/gelateria-tuttogelato-interno-011-150x99.jpg" alt="Gelateria TuttoGelato Macerata interno 01" title="gelateria-tuttogelato-interno-01" width="150" height="99" class="alignleft size-thumbnail wp-image-74" /></a>
<p><b>Benvenuto in TuttoGelato !</b></p>
<h3>Gelateria Artigianale e Yogurteria</h3>
<p>Emozioni di Gelato: Coppe fantasia, Frullati, Macedonia, Yogurt, Ice e Long-Drinks, Sala Thè, Torte Gelato, Semifreddi, Panettoni e Colombe ripiene di Gelato !</p>
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